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Borse europee cedono con timori Cina, telecom controcorrente

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2012 - 19:12
(Keystone-ATS)

Seduta debole per le borse europee che hanno accusato soprattutto i rischi di rallentamento dell'economia cinese che hanno depresso auto (-3,99%) e materie prime (-3,56%). Scarsa la reazione invece ai dati contrastati sul mercato immobiliare Usa, con Wall Street debole.

Il pessimismo è legato a previsioni di vendita di automobili in Cina che nel 2012 non saranno raggiunte, dal rallentamento della produzione di acciaio e dal rialzo dei prezzi dei carburanti, il secondo nel giro di sei settimane, che potrebbe frenare le richieste di materie prime da parte del paese. Tanto è bastato per innescare prese di profitto con la sola eccezione delle telecomunicazioni, che si sono mosse controcorrente (+1,01% il Dj Stoxx settoriale).

Pochi spunti anche sul mercato dei titoli di Stato dove lo spread Btp-Bund ha chiuso a 286,2 punti base, in rialzo rispetto ai 278 punti della chiusura di ieri, con il rendimento del Btp decennale al 4,90%.

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