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Il presidente serbo Aleksandar Vucic.

KEYSTONE/AP/DARKO VOJINOVIC

(sda-ats)

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha ricordato oggi, nel 22esimo anniversario, le vittime del massacro di Srebrenica, parlando di un "crimine orribile che non deve più ripetersi per nessun altro popolo".

Parlando alla televisione privata serba Happy, Vucic ha detto di partecipare sinceramente al dolore dei parenti e dei familiari delle vittime.

Né lui né altri dirigenti serbi sono andati oggi alle commemorazioni al cimitero-memoriale di Potocari perché, ha osservato, non è giunto alcun invito dalle autorità bosniache. Vucic ha detto di sperare che siano servite le lezioni derivanti da tali orrendi crimini, compresi quelli le cui vittime furono serbi trucidati da bosniaci e croati. Vucic si recò a Potocari due anni fa, in occasione del 20esimo anniversario del massacro di Srebrenica, e in quell'occasione fu aggredito e preso a sassate da un gruppo di musulmani.

Alle commemorazioni di Potocari da Belgrado si è recato oggi Cedomir Jovanovic, leader del Partito liberaldemocratico all'opposizione, che ha ammesso - a differenza della dirigenza serba - che a Srebrenica fu commesso un genocidio, il termine usato dalla giustizia internazionale.

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SDA-ATS