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Boston: per maggioranza americani non è problema immigrazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 maggio 2013 - 21:39
(Keystone-ATS)

Per la maggioranza degli americani, l'attentato alla maratona di Boston, compiuto da due fratelli di origine cecena, non implica un problema di immigrazione. Lo svela oggi un sondaggio, mentre i politici sono fortemente divisi sulla riforma della politica sull'immigrazione voluta dal presidente, Barack Obama, che sta cercando un accordo bipartisan in Congresso.

Proprio la strage di Boston è stata infatti addotta dai repubblicani come ragione per frenare sulla riforma e per inasprire i controlli. Anzi, il sondaggio mostra che la maggioranza degli americani dedica poca attenzione al dibattito sul progetto di riforma.

Secondo il sondaggio del Pew Research Center, solo il 36% degli intervistati ritiene che l'attentato del 15 aprile debba essere considerato "fattore importante" nel dibattito, mentre per il 58% si tratta di un problema di natura differente.

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