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Oltre 69 milioni di reais, equivalenti a circa 20 milioni di franchi, sono stati restituiti oggi su richiesta della giustizia federale brasiliana al colosso petrolifero verde-oro Petrobras, colpito da una serie di scandali di corruzione interna.

Il denaro, nascosto in conti bancari segreti e rimpatriato dalla Svizzera, secondo gli inquirenti è frutto di tangenti ricevute tra il 1999 e il 2012 dall'ex dirigente di Petrobras Pedro José Barusco Filho, rinviato a giudizio nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jatò (Autolavaggio).

In Svizzera, l'inchiesta contro Petrobras è stata avviata nell'aprile 2014. Lo scorso 18 marzo il Ministero pubblico della Confederazione aveva reso noto che erano emersi più di 300 conti presso oltre 30 istituti bancari in Svizzera, tramite i quali sono state presumibilmente pagate le tangenti oggetto delle indagini in Brasile. I beneficiari economici della maggior parte delle relazioni bancarie intestate a società sono dirigenti di Petrobras, manager di imprese fornitrici, intermediari finanziari e, direttamente o indirettamente, imprese brasiliane o estere che hanno pagato tangenti.

Sempre lo scorso marzo la Procura federale aveva indicato di aver dissequestrato valori patrimoniali per oltre 120 milioni di dollari, sui circa 400 milioni bloccati in Svizzera, per rimpatriarli in Brasile.

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SDA-ATS