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Brasile: Battisti scarcerato, profondo rammarico governo italiano

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2011 - 07:51
(Keystone-ATS)

Il governo italiano deplora la sentenza del Tribunale supremo federale del Brasile che ha confermato il no all'estradizione di Battisti.

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha reagito con "vivo rammarico": la decisione, si legge in una nota diramata poco fa da Palazzo Chigi, non tiene conto delle legittime aspettative di giustizia del popolo italiano ed in particolare dei familiari delle vittime di Battisti. L'Italia, pur rispettando la volontà del Tribunale supremo federale, continuerà la sua azione e attiverà le opportune istanze giurisdizionali per assicurare il rispetto degli accordi internazionali che vincolano due Paesi Accomunati da legami storici di amicizia e solidarietà.

Anche il ministro degli esteri Franco Frattini "prende atto con profondo rammarico" della decisione. "Pur rispettando la decisione del massimo organo giurisdizionale brasiliano - si legge in una nota della Farnesina - il ministro Frattini ribadisce il convincimento del governo italiano, condiviso da tutte le forze politiche e dall'opinione pubblica, in merito alla fondatezza della richiesta di estradizione".

Le reazioni di Berlusconi e Frattini sono giunte intorno alle 7.30. Più dura erano state le prime dichiarazioni ufficiali di un membro del governo, la ministra della gioventù Giorgia Meloni. In nottata aveva perlato di "un atto indegno di una nazione civile e democratica", nonché di uno "schiaffo" alle istituzioni italiane, reso ancora più doloroso dall'"ennesima umiliazione inferta alle famiglie delle vittime".

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