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Il presidente del Brasile Michel Temer (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/ERALDO PERES

(sda-ats)

Cadono le accuse contro il presidente del Brasile Michel Temer che resta quindi in carica.

Con 4 voti a favore e tre contrari il Tribunale superiore elettorale ha respinto l'accusa secondo cui, nella campagna elettorale del 2014 - che porto alla rielezione come presidente di Dilma Rousseff e di Temer come vicepresidente - sarebbero stati usati fondi illegali, "abusando di potere politico ed economico".

Il tribunale ha esaminato il caso per valutare se la campagna presidenziale del 2014 dovesse essere invalidata perché i finanziamenti erano illegali.

Il giudice Herman Benjamin ha votato per la loro condanna sostenendo che un sistema di finanziamenti illegali e 'bustarelle' li ha favoriti. Ma altri 4 giudici hanno votato contro la sua mozione sostenendo che le prove presentate non erano sufficienti per dimostrare che il denaro illegale andato ai partiti fosse stato usato nella campagna elettorale.

Con questa sentenza, Temer rimane in carica. Se fossero stati condannati, Temer avrebbe perso la presidenza mentre Rousseff, destituita nell'agosto dello scorso anno in seguito ad un impeachment, avrebbe perso i suoi diritti politici.

SDA-ATS

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