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Luiz Inácio Lula da Silva, predecessore di Dilma Rousseff alla presidenza del Brasile.

KEYSTONE/AP/ERALDO PERES

(sda-ats)

Garantire a Luiz Inácio Lula da Silva la possibilità di essere candidato all'elezione presidenziale in Brasile nel 2018 "è molto importante" e "la campagna comincia oggi". Lo ha affermato ieri sera a Ginevra l'ex presidente del Brasile Dilma Rousseff.

Destituita l'anno scorso, ha precisato che non intende essere candidata, ma che si batterà affinché Lula da Silva, suo mentore e predecessore alla guida del Paese, possa partecipare alla campagna e vincere. Malgrado quel che ha subito Lula è in vantaggio nei sondaggi, ha detto Rousseff in una conferenza stampa a margine del Festival e Forum sui diritti umani in corso a Ginevra.

Rispondendo a una domanda della stampa sul caso della società edile Odebrecht, Rousseff ha affermato di non aver mai "chiesto mazzette. Non ne ho mai ricevute. Fatemi vedere le prove". Accolta come una vera star dal pubblico del Festival e Forum per i diritti umani, che l'ha generosamente applaudita, l'ex presidente brasiliana ha partecipato a un dibattito sulla lotta alla fame e la miseria, nel corso del quale ha presentato le misure adottate a tal fine dal governo Lula e successivamente dal suo, ed in particolare la "Bolsa familia" che ha consentito a "36 milioni di persone" di uscire dalla povertà estrema, ha detto. Ogni dollaro trasferito alle famiglie in tale ambito ha prodotto un effetto moltiplicatore: "lottare contro la povertà aiuta l'economia a crescere".

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SDA-ATS