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Un banchiere di BSI è stato accusato in Brasile di riciclaggio

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

La procura generale del Brasile accusa un ex banchiere svizzero-spagnolo di BSI - nel frattempo rilevata da EFG - di riciclaggio di denaro per una somma di 21,7 milioni di dollari in relazione allo scandalo tangenti che ha coinvolto la società petrolifera Petrobras.

Il consulente patrimoniale in possesso della doppia nazionalità è stato arrestato a fine novembre all'aeroporto di San Paolo, dove era appena atterrato. Al momento si trova nel carcere di Curitiba dove è sospettato di aver svolto un ruolo chiave nella vicenda denominata Car Wash.

I soldi delle tangenti legate a Petrobas ha visto coinvolti diversi uomini d'affari e politici di spicco del paese latinoamericano. Società di costruzioni avrebbero pagato mazzette alla società petrolifera statale, poi finite nella tasche dei politici.

Tra i clienti del consulente patrimoniale, che ha frequentato le scuole a Zofingen (AG), figura anche l'ex presidente del parlamento brasiliano Eduardo Cunha, il politico più in vista dello scandalo. Per aver intascato tangenti, all'uomo è stata inflitta una pena di 15 anni di reclusione.

Secondo la procura generale del Brasile, l'ex banchiere sapeva che i soldi di Cunha erano il frutto di corruzione. L'accusato avrebbe eseguito le transazioni illegali fornendo alla banca false informazioni.

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SDA-ATS