Il tesoriere del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) al governo in Brasile, Joao Vaccari Neto, oltre agli ex dirigenti di Petrobras, Renato Duque e Pedro Barusco, sono stati rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta "Lava Jato" (Autolavaggio).

L'indagine riguarda sospetti di mazzette per almeno 4 miliardi di dollari all'interno del colosso petrolifero statale.

L'azione penale, avviata stamani dal pubblico ministero federale Sergio Moro, riguarda in tutto 27 persone, tra cui il faccendiere Alberto Youssef e l'ex direttore di Petrobras, Paulo Roberto Costa, finiti già in manette e nel frattempo divenuti collaboratori di giustizia. Tutti sono accusati di riciclaggio di denaro sporco, corruzione e associazione per delinquere.

Secondo l'ex numero uno (2006-2014) del Cgu (organo incaricato di controllare la corruzione nel Paese sudamericano), Jorge Hage lo schema di presunte tangenti dentro Petrobras è il "maggiore mai scoperto, investigato e punito".

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