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Dilma Rousseff, presidente del Brasile, ha convocato una riunione di emergenza con i membri dell'esecutivo a lei più fedeli per esaminare gli sviluppi dello scandalo 'Petrobras' dopo il fermo del suo predecessore Luiz Inacio 'Lulà da Silva da parte della polizia.

All'incontro sono presenti i responsabili dell'Ufficio della Presidenza, Jaques Wagner, e della Segretaria Generale, Ricardo Berzoini, il ministro dell'Informazione, Edinho Silva, l'avvocato generale della Federazione, Josè Eduardo Cardozo, tutti appartenenti al Partito dei Lavoratori al potere, più l'indipendente Wellington Cesar Lima e Silva, appena insediatosi alla Giustizia. (AGI) Pdo (Segue)

Mentre ufficialmente non c'è ancora una presa di posizione governativa sul precipitare della vicenda, il leader della formazione di maggioranza, Rui Falcao, ha esortato i militanti a "mobilitarsi" di fronte a quello che ha definito un "momento grave, nel quale si stanno montando un'operazione politica e e uno spettacolo mediatico intorno a Lula e alla sua famiglia".

Frattanto tafferugli tra sostenitori e detrattori dello stesso Lula si sono registrati a San Paolo davanti all'abitazione di quest'ultimo, perquisita poco prima: malgrado l'intervento delle forze dell'ordine, si sono registrati parecchi feriti.

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SDA-ATS