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SAN PAOLO - "Sono due tragedie quasi simili. Quando ho sorvolato Haiti e sono sceso dall'elicottero ho avuto la stessa impressione: per capire i drammi, bisogna essere li' sotto, calpestare la melma e vedere le lacrime". Lo ha assicurato un affranto presidente Luiz Inacio Lula da Silva, dopo aver sorvolato le regioni di Alagoas e Pernambuco, del nord est del Paese di cui e' originario, colpite dalle inondazioni, con un bilancio provvisorio di 46 morti, ancora 135 scomparsi ed enormi danni.
Lula ha disposto aiuti per l'equivalente di quasi 300 milioni di dollari. Ed immediate operazioni di soccorso per assicurare alimenti, acqua potabile e cure mediche alle decine di migliaia di sfollati. "Abbiamo l'obbligo politico, umano e morale di aiutare a ricostruire tutto quello che e' stato distrutto", ha assicurato il presidente, precisando che ha anche gia' mobilitato tutti i ministeri e l'esercito.
Soldati, vigili del fuoco e soccorritori sono impegnati dall'altro ieri a tentare di rendere abitabili centinaia di cittadine e villaggi ricoperti dalla melma. Non manca inoltre il timore di epidemie e le autorita' locali hanno reso noto che almeno 2.000 chilometri di strade ed oltre 80 ponti sono andati distrutti.

SDA-ATS