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È ancora emergenza sicurezza in Brasile per un nuovo sciopero proclamato dalla polizia federale a meno di un mese dall'inizio dei campionati del mondo di calcio (12 giugno-13 luglio). Gli agenti federali incroceranno le braccia per 24 ore in 12 stati della federazione brasiliana, tra cui Rio de Janeiro e il Distretto federale, che comprende la capitale Brasilia.

Lo sciopero è stato indetto per chiedere aumenti salariali. Gli agenti minacciano inoltre di astenersi dal lavoro durante i mondiali. Spettacolare la protesta degli agenti a Rio de Janeiro: una cinquantina di poliziotti hanno manifestato davanti al locale dove il commissario tecnico della nazionale brasiliana, Luiz Felipe Scolari, ha annunciato i 23 convocati al mondiale.

"Vogliamo attirare l'attenzione. Il governo non ci fa sapere nulla a proposito delle nostre richieste e se continuerà a non fare niente, paralizzeremo i Mondiali", ha minacciato il presidente del sindacato della polizia federale, André Vaz de Mello.

Il sindacato ha anche reso noto che la prossima settimana ci sarà un'assemblea a Brasilia per decidere la proclamazione di un eventuale sciopero durante il torneo iridato. Vaz de Mello ha ricordato che gli ultimi aumenti salariali per la categoria risalgono a 8 anni fa.

Durante un recente sciopero della polizia federale a Salvador, nello stato di Bahia, il tasso di omicidi si è impennato: 52 nei tre giorni di sciopero, contro una media di 5 al giorno. E questo nonostante l'invio di oltre seimila soldati da parte del governo federale di Brasilia.

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SDA-ATS