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L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva (foto d'archivio)

KEYSTONE/EPA EFE/JOEDSON ALVES

(sda-ats)

L'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, aveva "piena nozione" dell'esistenza di uno schema di bustarelle mensili ai deputati, in cambio di voti favorevoli al governo, scoperto nel 2005 dalla magistratura e conosciuto come scandalo del 'Mensalao'.

Lo ha detto agli inquirenti l'ex deputato, ora collaboratore di giustizia, Pedro Correa, condannato in appello a oltre 29 anni per corruzione in seguito alla perdita del mandato parlamentare.

Secondo l'ex onorevole, Lula - a sua volta condannato in primo grado a nove anni e mezzo per corruzione - avrebbe in particolare influenzato la nomina di Paulo Roberto Costa alla direzione Forniture del colosso petrolifero statale, Petrobras.

Costa, arrestato per corruzione nel 2014, è stato uno dei primi 'pentiti' della Lava Jato, l'inchiesta sui fondi neri Petrobras considerata la Mani pulite brasiliana.

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SDA-ATS