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La popolazione indigena del Brasile si è quasi triplicata negli ultimi vent'anni, passando da 294 mila a 896 mila persone dal 1991 al 2011, dopo decenni di persecuzioni e massacri.

Lo rivela una ricerca dell'Istituto brasiliano di statistica (Ibge), che mette l'accento sull'urbanizzazione degli indios brasiliani: oggi, un terzo (32%) della popolazione indigena vive nelle città, rispetto al 64% che vive tuttora nelle riserve e nelle aree protette, che ammontano a 106 milioni di ettari (pari al 12,5% del territorio brasiliano).

L'inchiesta ha anche catalogato 305 etnie e 274 lingue e dialetti sopravvissuti (erano considerate oltre 700 all'inizio del ventesimo secolo), in gran parte appartenenti al gruppo linguistico Tupí-Guaraní, presente in buona parte del Sudamerica. Solo un terzo usa però la propria lingua nel quotidiano; tra il resto prevale il portoghese.

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SDA-ATS