I sindacati brasiliani hanno convocato per oggi il loro primo sciopero di protesta contro il governo di Jair Bolsonaro, che ha fatto sentire il suo effetto sopratutto nel settore dei trasporti, le scuole e le banche.

Le proteste di piazza sono concentrate finora nell'area metropolitana di San Paolo. Lo sciopero è stato indetto dalla Centrale Unica dei Lavoratori (Cut), prossima al Partito dei Lavoratori (Pt, sinistra) e Forza Sindacale, le due principali organizzazioni a livello nazionale, tradizionalmente avversarie, per protestare contro la riforma delle pensioni proposta dal governo, attualmente all'esame del Parlamento.

A San Paolo solo una delle linee della metropolitana funziona normalmente, anche se gli autobus circolano senza problemi. A Rio de Janeiro il trasporto pubblico è normale, ma durante la mattinata si sono registrate proteste di piazza e blocchi stradali in almeno quattro punti della città e la polizia è intervenuta con lacrimogeni per disperderli.

Secondo i primi bilanci dei media locali, si segnalano interruzioni dei servizi e manifestazioni in 22 Stati del Paese (su 26), più il Distretto Federale, dove si trova la capitale Brasilia.

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