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Il presidente brasiliano Michel Temer

KEYSTONE/AP/RICARDO BOTELHO

(sda-ats)

Il procuratore generale del Brasile, Rodrigo Janot, ha accusato il presidente della repubblica Michel TEMER di corruzione passiva, ostruzione alla giustizia e associazione illecita.

La Corte Suprema, di fronte alla quale Janot si è espresso, ha giudicato le accuse consistenti, dando via libera all'apertura di un'inchiesta.

"Gli elementi di prova - precisa Janot - rivelano che alcuni politici continuano ad utilizzare la struttura dei partiti e l'incarico per commettere crimini ai danni dello Stato e della società".

La procura federale ha ritenuto che Temer abbia agito insieme al senatore ed ex candidato presidenziale Aecio Neves per fare in modo di frenare le indagini anti-corruzione 'Lava Jato'.

Secondo dossier resi noti oggi dalla Corte Suprema, il presidente del gruppo Jbs, Joesley Batista, ha d'altro lato confessato che nell'ambito della cosiddetta 'delazione premiata' (la collaborazione con i magistrati in cambio di uno sconto di pena) la sua società pagava tangenti a Temer fin dal 2010.

SDA-ATS

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