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Il procuratore generale brasiliano Rodrigo Janot (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA EFE/JOÉDSON ALVES

(sda-ats)

Il procuratore generale brasiliano, Rodrigo Janot, ha inviato ieri una lista con 83 nomi di politici alla Corte suprema chiedendo l'apertura di una inchiesta per presunta corruzione e finanziamenti illeciti.

La richiesta prende spunto dalle confessioni ai vertici della holding delle costruzioni Odebrecht, che hanno cominciato a collaborare dopo l'arresto.

La lista di Janot comprende anche altri 211 nominativi, per i quali sono state inviate analoghe richieste ai tribunali competenti.

Alle indagini condotte da Janot hanno collaborato anche le autorità di Stati Uniti e Svizzera, dove sono stati congelati conti correnti bancari. La Odebrecht ha accettato di versare circa 2 miliardi di euro di indennizzo ai tre Paesi per i casi di corruzione.

Spetterà ora al giudice della Corte suprema Edson Fachin, nuovo relatore dell'inchiesta Lava Jato, la Mani Pulite brasiliana, decidere se accogliere la richiesta di Janot. Fachin dovrà anche scegliere se rendere pubblica la lista consegnatagli dal procuratore generale, nonché i verbali contenenti le rivelazioni degli ex dirigenti del gruppo Odebrecht finiti in carcere.

Gli accordi tra la procura e gli ex manager, che prevedono forti sconti di pena in cambio della piena confessione, sono stati firmati nel dicembre scorso e ammessi dalla presidente della Corte suprema, Carmen Lucia, lo scorso 30 gennaio.

SDA-ATS

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