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La polizia di Rio Grande do Sul ha reso noto che la discoteca "Kiss" di Santa Maria, nel sud del Brasile, dove nella notte tra sabato e domenica sono morti oltre 230 giovani a seguito di un incendio, presentava una serie di "irregolarità" e per questo "non avrebbe dovuto essere in funzione".

"Persino un bambino si sarebbe accorto che c'era qualcosa di sbagliato", ha detto il commissario Marcelo Arigony, che coordina le indagini.

Il pubblico ministero ha nel frattempo aperto un'inchiesta per appurare eventuali mancanze di controlli da parte degli organi competenti e se si sono verificate omissioni da parte del Comune e dei vigili del fuoco locali.

Il bilancio delle vittime della strage è intanto salito a 235. Ed è aumentato anche il numero dei ricoverati, soprattutto per sintomi di intossicazione: 75 sono ancora in pericolo di morte, ha precisato il ministero della salute.

Secondo l'esperto in tossicologia Anthony Wong l'effetto prodotto dal fumo seguito al rogo è stato uguale a quello provocato dal "Zyklon B", usato dai nazisti nella camere a gas.

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SDA-ATS