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L'amministrazione municipale della City di Londra esclude "fughe di massa di banche e istituzioni finanziarie".

KEYSTONE/AP/MATT DUNHAM

(sda-ats)

L'amministrazione municipale della City di Londra esclude "fughe di massa di banche e istituzioni finanziarie" a seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Chiede un "periodo di consultazione con il governo per assicurarsi di poter continuare a creare posti di lavoro".

"La City ha prosperato come un centro finanziario e commerciale per più di mille anni e continuerà a farlo", afferma in una nota il policy chairman della City of London Corporation, Mark Boleat. Boleat ricorda che i servizi finanziari contribuiscono alle entrate del Tesoro per 66,5 miliardi di sterline (94 miliardi di franchi al corso attuale, l'11% del totale) e che dai servizi finanziari e professionali derivano 2,1 milioni di posti di lavoro (il 7,2% dell'occupazione complessiva).

"L'opinione comune della City è che il governo debba spingere per consentire al Regno Unito l'accesso al mercato comune" senza discriminazioni e "mantenere il mercato del lavoro flessibile" visto che "le nazioni europee hanno fornito molto del talento altamente qualificato di cui abbiamo bisogno per avere successo".

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SDA-ATS