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Brexit: Corbyn, Johnson disprezza il Parlamento, se ne vada

Jeremy Corbyn chiede nuovamente le dimissioni di Johnson KEYSTONE/AP/KIRSTY WIGGLESWORTH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2019 - 18:31
(Keystone-ATS)

Boris Johnson "non è adeguato" al ruolo di primo ministro, è un figlio delle elite britanniche più privilegiate che "disprezza la democrazia" e che ha chiuso il Parlamento "senza ragione".

Così Jeremy Corbyn nel discorso di chiusura a Brighton della Conferenza annuale del Labour, il congresso di partito, durante il quale ha ribadito la richiesta di dimissioni del premier Tory, alla luce d'una sentenza della Corte Suprema che "lo ha stroncato alla perfezione".

Corbyn, accolto da un'assise ritrovatasi improvvisamente unita al grido di 'Boris out' dopo i contrasti dei giorni scorsi sulla strategia sulla Brexit, ha accusato Johnson di volere "una Trump Brexit" per mettere il Paese "in tasca" al presidente Usa.

E ha indicato le elezioni come "l'unica soluzione" per uscire dallo stallo, evocando programmi economici e sociali radicali da parte laburista contro un premier Tory che "nuoterà nel denaro" dei suoi ricchi finanziatori. Ma solo dopo che il Parlamento avrà assicurato lo stop a un eventuale no deal il 31 ottobre e senza annunciare una mozione di sfiducia immediata.

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