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Brexit: Johnson riunisce governo, poi voto chiave sui tempi

Il premier britannico Boris Johnson KEYSTONE/AP/VUDI XHYMSHITI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2019 - 11:47
(Keystone-ATS)

Il popolo britannico "non vuole ulteriori rinvii e neppure li vogliono altri leader europei o io": lo ha ribadito in queste ore il premier britannico Boris Johnson sollecitando Westminster a lasciare che la Brexit sia fatta il 31 ottobre e si possa guardare "avanti".

L'appello arriva nel giorno in cui il governo Tory lancia l'ultima, difficile sfida, per cercare di ottenere l'ok dal Parlamento sul pacchetto di leggi attuative dell'uscita dall'Ue (Withdrawal Agreement Bill) in soli tre giorni: unico modo per arrivare al voto definitivo di ratifica dell'accordo di divorzio raggiunto da Johnson con Bruxelles prima del 31 ottobre.

Il programma di oggi prevede il consiglio dei ministri del martedì, poi l'apertura del dibattito sul bill. Verso le 20,30 italiane è atteso un primo voto indicativo sul Withdrawal Agreement Bill, che il governo spera di vincere. Poi un secondo, molto più incerto e decisivo sulle residue di chance di chiudere la partita per il 31 ottobre, sulla tempistica sprint per l'esame di tutto il pacchetto, passaggio per passaggio.

Dal canto suo, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk esprimendosi davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha dichiarato che "dovremmo trattare la richiesta di proroga da parte del governo britannico" sulla Brexit "con grande serietà".

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