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Nuove critiche all'indirizzo della premier britannica Theresa May (foto d'archivio)

KEYSTONE/EPA POOL/ANDY RAIN / POOL

(sda-ats)

Tornano a spirare venti di "rivolta" nel governo e nel Partito Conservatore britannico contro la leadership di Theresa May sullo sfondo dell'affannato tentativo della premier di riannodare i fili di un accordo con l'Ue sulla Brexit.

Lo scrive il Daily Telegraph, secondo cui è riemersa un'aria di fronda guidata da Boris Johnson e Michael Gove, titolari di Esteri e Ambiente e "brexiteers" di punta.

L'obiettivo sarebbe quello di far saltare May se la premier si piegasse a una Brexit considerata troppo "soft" dagli euroscettici. Johnson, citato in queste ore dai media, è del resto venuto allo scoperto sulla contrastata questione del confine irlandese invocando provocatoriamente che a questo punto il tema sia accantonato e si passi prima alla "fase 2" della trattativa (sulle future relazioni commerciali).

Il Financial Times nota del resto divisioni pure fra i Tory euroscettici: col ministro per la Brexit, David Davis, nel mirino a sua volta dei "duri e puri" per le sue aperture su un futuro "allineamento" normativo all'Ue dell'intero Regno Unito post-Brexit.

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SDA-ATS