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Il governo britannico ha presentato il Repeal Bill, la legge che cancellerà l'intera legislazione europea in Gran Bretagna. Nell'immagine una veduta di Londra.

KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

Il governo britannico ha presentato oggi il "Repeal Bill", la legge quadro che cancellerà il mastodontico corpus normativo europeo nel Regno Unito. Le opposizioni hanno subito sfidato la premier Theresa May minacciando di "scatenare l'inferno".

Della bagarre a Westmister ha approfittato Jeremy Corbyn che ha accusato la premier di essere anti-democratica "come Enrico VIII" ed è volato a Bruxelles per parlare di Brexit con il capo negoziatore Ue.

Il titanico progetto per abolire o trasformare in leggi nazionali una montagna di 19mila norme europee costituisce una sfida senza precedenti per il governo conservatore che avrà la responsabilità di decidere quali regole e regolamenti mantenere nella Gran Bretagna post-Ue. Downing Street lo ha presentato con l'obiettivo di infondere fiducia a imprese, lavoratori e consumatori e per rassicurarli sul fatto che dopo la Brexit non ci saranno cambiamenti radicali. David Davis, il ministro che si occupa dell'uscita del Regno Unito dall'Ue, ha rivolto al parlamento un appello a "lavorare insieme". Ma sul tema la politica britannica non potrebbe essere più spaccata.

Il 'Repeal Bill' sarà calendarizzato alla camera dei Comuni non prima dell'autunno, ma dovrà essere necessariamente approvato prima che il Regno lasci l'Ue, ovvero prima di marzo 2019. I leader di Scozia e Galles, Nicola Sturgeon e Carwyn Jones, hanno promesso di dare battaglia alla May e fare ostruzionismo definendo la legge "uno spudorato tentativo dei Tory di aggrapparsi al potere".

Tim Farron ha giurato di "scatenare l'inferno" in parlamento. Un "incubo politico", quello prospettato dal capo dei Libdem, che potrebbe mettere fine alla carriera della premier. E poi ci sono le ong, Amnesty International e Liberty, che hanno messo in guardia sul rischio che il 'Repeal Bill' possa essere usato per indebolire diritti "conquistati a fatica" e rivolto un appello a Downing Street un impegno formale a tutelarli.

I laburisti dal canto loro hanno annunciato che non voteranno il 'bill' a meno di cambiamenti sostanziali. Oggi Corbyn è volato a Bruxelles per incontrare il capo negoziatore Ue Michel Barnier. Tra i due sorrisi e scambi di regali: grande fan dell'Arsenal, Corbyn ha portato al francese una maglietta personalizzata della squadra e ha ricevuto in cambio un poster vintage della Savoia. Il colloquio è durato oltre due ore ed è stato, secondo il leader del Labour, "molto interessante e molto franco". "Rappresento 13 milioni di persone, i negoziati sulla Brexit sono cruciali - ha detto Corbyn - vogliamo essere sicuri di difendere posti di lavoro e standard di vita".

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SDA-ATS