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Nuovo rapporto della BRI

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Borse a rischio 'bolla', imprese 'zombie' e debito globale nascosto dai derivati che rischia di sfiorare quello messo ufficialmente a bilancio.

Un bollettino di guerra, se non fosse che la ripresa va, che gli utili corrono e le banche centrali, artefici nell'ultimo decennio dell'espansione monetaria più forte di sempre, sembrano intenzionate a fare marcia indietro con grande cautela.

A tracciare il quadro dei rischi è la Banca dei regolamenti internazionali nel suo rapporto trimestrale. "Nonostante l'attuale miglioramento delle prospettive economiche, negli ultimi mesi l'inflazione è rimasta bassa, contribuendo a sostenere i mercati e rallentando il ritmo previsto per un inasprimento della politica monetaria nelle diverse economie", scrive la Bri. Condizioni così particolari hanno nuovamente fatto volare la presa di rischio sui mercati: dal carry trade alla corsa agli alti rendimenti alle borse, dove gli investitori hanno fatto investimenti record 'a leva'.

Non solo. Sempre grazie al 'quantitative easing', la leva finanziaria delle imprese è aumentata "continuamente" e per molte la spesa per interessi eccede il margine operativo: "'imprese zombie" tenute in piedi dal diluvio di liquidità, il cui peso è "aumentato in modo particolarmente forte nell'Eurozona e Regno Unito" e particolarmente esposte a un rallentamento della crescita. Con rischi di default in grado di deragliare la ripresa.

Proprio sul debito delle imprese si sofferma particolarmente l'istituzione di Basilea che coordina le banche centrali globali. Che aspetto avrebbero i bilanci delle imprese se al debito ufficiale si aggiungesse quello 'nascosto' attraverso derivati in valute come swap e forward? Ci sarebbe molto più debito.

La somma di dollari fuori bilancio detenuta dalle imprese fuori degli Usa "potrebbe essere superiore al loro debito registrato in bilancio" pari a 10.700 miliardi di dollari secondo uno studio, il primo sul tema, ad opera di Claudio Borio, responsabile del Dipartimento monetario ed economico della Banca dei regolamenti internazionali, Robert McCauley e Patrick McGuire.

"Il debito nascosto - si legge - è prevalentemente a breve termine e usato in genere come copertura per esposizioni valutarie nei flussi di cassa e nei bilanci. Ma il rinnovo di coperture a breve termine per attività a lungo può scatenare o amplificare problemi di finanziamento e liquidità nei periodi di tensione", avvertono gli autori.

E' presto per valutare implicazioni e rischi. Ma il tema è caldo: nella crisi finanziaria le banche centrali sono intervenute più volte con swap in dollari per far fronte al 'congelamento' dei derivati.

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SDA-ATS