Il rifiuto dell'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" è un riconoscimento all'esercito di milizia e alla tradizione di difesa in Svizzera. Lo ritiene il presidente dell'UDC Toni Brunner, che ha detto all'ATS: "Ha prevalso la libertà del cittadino".

La bocciatura dell'iniziativa è un rifiuto della messa sotto tutela del cittadino e un "no" a coloro che intendevano sopprimere l'esercito di milizia e la tradizione dei tiratori. Il risultato uscito dalle urne è una prova di fiducia nei confronti del "cittadino svizzero onesto, che presta servizio militare e partecipa ai tiri obbligatori". Dopotutto, questo cittadino è anche qui per proteggere la Svizzera, ha aggiunto Brunner.

Il presidente dell'UDC si rammarica dell'inasprimento della legislazione sulle armi verificatosi da quando l'iniziativa è stata depositata. "Sfortunatamente si è andati molto lontano. Ma ora abbiamo messo un lucchetto". L'arma militare e la munizione da tasca fanno parte del soldato, ha puntualizzato Brunner.

Nell'ottica delle elezioni federali in ottobre, Brunner giudica il voto di oggi "importante": vi vede un indicatore, in quanto riguarda valori difesi dall'UDC, come la responsabilità personale e l'indipendenza della Svizzera.

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