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Dall'attentato kamikaze del 22 marzo, l'aeroporto internazionale di Bruxelles è ancora chiuso. Il test effettuato ieri in vista della riapertura si è svolto bene, ma si vuole ridurre ulteriormente i rischi per la sicurezza dei passeggeri e del personale.

Lo ha detto Florence Muls, portavoce della Brussels Airport Company, che gestisce lo scalo chiuso dal duplice attentato kamikaze del 22 marzo.

Fonti del centro di crisi belga specificano all'agenzia di stampa italiana ANSA che dopo una riunione del Consiglio nazionale di sicurezza "sono state chieste misure aggiuntive per alzare la sicurezza" dei nuovi percorsi approntati per permettere il funzionamento dell'hub, sia pure ad un livello iniziale previsto a non più del 20%, in cui è stato pesantemente danneggiata la hall partenze.

Muls ha specificato che sono in corso le riunioni dei gruppi di lavoro tecnici con i rappresentanti delle compagnie aeree, della Difesa, della Polizia federale e della Direzione generale del trasporto aereo "per valutare ogni minimo dettaglio".

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SDA-ATS