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I raid lanciati da polizia ed esercito tra la notte di domenica e le prime luci di lunedì in Belgio, con 29 perquisizioni tra Bruxelles, Charleroi e Liegi, hanno permesso di sventare una serie di attentati multipli nella capitale.

Lo scrivono i quotidiani L'Echo e De Tijd citando "fonti ben informate", ripresi da praticamente tutti i media belgi.

Secondo le "molteplici fonti" anonime vicine all'inchiesta citate dai due quotidiani, anche se un solo sospetto è stato incriminato la rete terroristica è stata "destabilizzata" ed ora gli inquirenti puntano ad identificarne il "nocciolo duro".

La tesi è che la maxi retata ha smantellato la rete di simpatizzanti e fiancheggiatori, impedendo che a una settimana dagli attacchi di Parigi anche Bruxelles fosse "messa a ferro e fuoco" come temevano gli inquirenti.

"Il simbolismo è cruciale per questo tipo di organizzazioni terroristiche: quando i loro progetti vengono sventati da azioni come quelle dei giorni scorsi, spesso queste reti decidono di rinviare e preparare nuovi piani d'azione" osserva L'Echo.

Il quotidiano indica che gli inquirenti sono riusciti ad ottenere "informazioni cruciali" grazie a "metodi di ricerca particolare" come le intercettazioni telefoniche.

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SDA-ATS