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Non ci sono al momento notizie su eventuali vittime svizzere degli attacchi terroristici che stamane hanno colpito la capitale del Belgio, Bruxelles.

Lo ha comunicato oggi il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Jean-Marc Crevoisier. Servizi segreti sul chi vive: non ci sono minacce dirette, ma il livello di pericolo rimane elevato.

La situazione in Belgio viene monitorata costantemente da una cellula di crisi. "Collaboriamo a stretto contatto con l'ambasciata svizzera e il consolato dell'Aia", ha aggiunto Crevoisier parlando con l'ats. Il portavoce ha spiegato che questo coordinamento è ormai prassi consolidata in caso di crisi. Lo stesso DFAE sta aggiornando sul proprio sito web i consigli per i viaggiatori per quanto riguarda la sicurezza.

Dal canto suo, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), per il tramite della sua portavoce Isabelle Graber, ha fatto sapere che gli attentati di Bruxelles confermano la valutazione eseguita nel novembre scorso dagli stessi servizi circa il pericolo terrorismo in Svizzera.

"Anche se non si possono escludere attentati sul nostro territorio, al momento non ci sono indizi di una minaccia diretta contro la Svizzera e i suoi interessi", ha dichiarato Graber.

Il SIC procede a valutazioni costanti della situazione alla luce di quanto accaduto a Bruxelles, ha aggiunto la portavoce, precisando che il livello della minaccia terroristica in Svizzera rimane in ogni caso elevato.

L'Ufficio federale di polizia (fedpol) collabora con le autorità belghe alla ricerca di eventuali legami tra gli attentati di Bruxelles e la Svizzera, ha dichiarato all'ats la portavoce Cathy Maret.

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SDA-ATS