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BS: accolta mozione per diritto voto ed eleggibilità stranieri

A favore della mozione hanno votato 48 granconsiglieri della sinistra e di parte del centro; 45 borghesi si sono opposti e due deputati si sono astenuti. KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2020 - 19:18
(Keystone-ATS)

Basilea Città potrebbe diventare il primo Cantone a concedere il diritto di eleggibilità agli stranieri. Il Gran Consiglio ha adottato oggi, per un soffio, una mozione socialista che, oltre a questo diritto, prevede per i domiciliati non svizzeri anche quello di voto.

Quest'ultimo in Svizzera è già esistente a livello cantonale a Neuchâtel e nel Giura; vige inoltre in vari Comuni in tutto il Paese.

A favore della mozione hanno votato 48 granconsiglieri della sinistra e di parte del centro; 45 borghesi si sono opposti e due deputati si sono astenuti.

Il testo prevede il diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri che risiedono nel cantone da almeno cinque anni e sono in possesso di un permesso C, di domicilio. Il governo, che condivideva gli obiettivi della mozione, deve elaborare un progetto di legge entro il 2022. Se il legislativo, in sintonia con il voto odierno, adotterà questa proposta, il referendum appare sin d'ora scontato, come hanno rilevato oggi gli oratori di ogni schieramento politico durante il dibattito, e l'ultima parola spetterà al popolo. Nel 2010 gli elettori avevano nettamente bocciato un'iniziativa dai contenuti analoghi a quelli della mozione socialista.

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