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Il gruppo assicurativo italiano Generali intende vendere BSI (ex Banca della Svizzera italiana) al giusto prezzo, nonostante la ricerca di un acquirente stia avvenendo in presenza di "un mercato complicato". Lo ha detto il presidente della direzione di Generali, Mario Greco, interpellato oggi in conferenza telefonica sul processo di dismissione in margine alla presentazione dei trimestrali della società

"Sulle vendite - ha spiegato Greco - finora abbiamo dimostrato di essere molto disciplinati, sono state fatte con attenzione e ci siamo presi il tempo per farle. Noi vogliamo vendere gli asset che riteniamo non core (non strategici, ndr) al giusto prezzo e alle giuste condizioni e questo richiede tempi di negoziazione e molta calma".

"Tutte le vendite fatte finora - ha proseguito - sono avvenute a buone condizioni di mercato e continueremo così". BSI "è un buon asset con un buon valore in un mercato complicato per quell'asset e vogliamo venga valorizzato bene". Greco ha ricordato che in sei mesi Generali ha realizzato "più della metà" delle cessioni per 4 miliardi di euro annunciate lo scorso gennaio.

Della cessione di BSI si parla ormai da tempo. Nel novembre scorso il direttore finanziario di Generali aveva fatto sapere che il processo di vendita era iniziato. Da allora si sono accavallate le voci - tutte non confermate - su possibili acquirenti: si è fatto fra l'altro i nomi di Julius Bär, Royal Bank of Canada, Union Bancaire Privée, Apax e di investitori asiatici.

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SDA-ATS