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Dopo i polacchi ieri in varie città del Paese, oggi un migliaio di Rumeni sono scesi in piazza a Bucarest per protestare contro il forte rincaro delle loro ipoteche in franchi svizzeri, in seguito alla decisione del 15 gennaio scorso da parte della Banca nazionale di abbandonare il tasso di cambio fisso con l'euro. Circa 24 mila persone hanno firmato una petizione online per chiedere una legge che permetta di convertire i prestiti in moneta locale.

Stando a un debitore sentito dall'agenzia AFP, Catalin Voivozeanu, se le banche non faranno qualcosa si ritroveranno con decine di migliaia di immobili in portafoglio e il mercato edilizio crollerà. Si calcola che 75 mila rumeni abbiano contratto ipoteche in franchi approfittando del basso tasso di interesse.

Dalla decisione della BNS, il franco svizzero si è apprezzato di oltre il 20% rispetto al leu rumeno. Circa il 4% dei crediti in Romania sono espressi in franchi svizzeri. Il 97% dei prestiti è in mano a privati.

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SDA-ATS