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In Bulgaria la commissione elettorale ha annunciato oggi ufficialmente la ripartizione dei 240 seggi al parlamento unicamerale di Sofia, dopo le elezioni parlamentari anticipate di domenica scorsa, che hanno visto la vittoria dei conservatori del partito Gerb.

Il Gerb dell'ex premier Boyko Borissov ottiene 95 seggi al parlamento, il partito socialista (Bsp) - 80 e la coalizione nazionalista Patrioti uniti - 27. Segue il partito della minoranza turca Dps che ottiene 26 deputati, mentre il partito Volia (Volontà) dell'imprenditore Vesselin Mareshki debutta al parlamento con 12 seggi.

Nei giorni scorsi i conservatori e i socialisti hanno dichiarato esplicitamente che il modello tedesco non potrebbe funzionare in Bulgaria e che non costituiranno in nessun caso un governo di grande coalizione. Numeri alla mano, il Gerb potrebbe fare una coalizione con i nazionalisti, un'eventualità vista male dal Partito popolare europeo al quale appartiene il Gerb.

Anche se tale coalizione si facesse, la maggioranza sarebbe assai fragile, 122 seggi. Potrebbe essere allargata al fanalino di coda in parlamento, il partito Volia, che si definisce né di destra né di sinistra, ma i nazionalisti hanno delle riserve nei confronti del suo leader Mareshki che chiede in ogni caso il ministero dell'Economia.

Si esclude a priori il Dps, antagonista dei Patrioti uniti. Per questo i media in Bulgaria prospettano un governo di minoranza dei conservatori con alla guida Boyko Borissov. Il Gerb avvierà le consultazioni con gli altri partiti entrati in parlamento la settimana prossima.

SDA-ATS

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