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Bulgaria: nuove manifestazioni anti-rom, 168 arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2011 - 17:03
(Keystone-ATS)

In Bulgaria si moltiplicano le manifestazioni di massa contro la comunità rom dopo i drammatici eventi nel villaggio meridionale di Katunitsa. Ieri sera, per il terzo giorno consecutivo, decine di migliaia di persone sono scese in piazza in 14 città del paese in segno di solidarietà con gli abitanti di Katunitsa, insorti contro i soprusi del clan rom di Kiril Rashkov, detto "re Kiro", boss della produzione e del traffico illegale di superalcolici.

Questa volta erano più rari, rispetto ai giorni precedenti, gli slogan razzisti contro la minoranza rom come "Gli zingari - facciamone sapone!". Pochi i danni materiali, ma la polizia ha arrestato complessivamente 168 persone, sopratutto per il possesso di coltelli, manganelli e petardi.

Le manifestazioni organizzate per mezzo di internet sono partite in risposta al grave incidente di venerdì scorso a Katunitsa, quando uno degli uomini di "re Kiro", il rom recidivo Simeon Yossifov, ha investito e ucciso con un minibus un 19enne bulgaro.

Dalle indagini risulta che l'incidente è stato premeditato e probabilmente su commissione di Kiril Rashkov. Questi da ieri sera è agli arresti con l'accusa di aver minacciato di morte alcuni abitanti di Katunitsa.

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