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Quasi duemila persone hanno manifestato oggi a Sofia contro il governo di Plamen Oresharski, sostenuto dai socialisti, dal partito della minoranza turca Dps e dai nazionalisti del partito Ataka, accusato di corruzione e collusione con circoli mafiosi. I manifestanti hanno attuato la protesta davanti al Parlamento nel centro della capitale bulgara, in occasione del rientro dei deputati dopo le vacanze estive.

"Dimissioni", "No all'oligarchia", "Via la mafia", questi alcuni degli slogan scanditi dai dimostranti. Dall'altra parte del palazzo del Parlamento si sono radunati oltre mille simpatizzanti del governo per una contro-protesta, ma non ci sono stati scontri diretti tra i due schieramenti. La sessione del Parlamento si è svolta nonostante un falso allarme bomba, con i deputati che si sono rifiutati di lasciare l'edificio.

Boyko Borissov, leader del Gerb (centrodestra) ed ex premier ora all'opposizione, ha chiesto le "immediate dimissioni" del governo "per calmare la situazione", mentre il leader dei socialisti, Serghei Stanishev, ha ribadito l'appoggio al governo ed ha respinto l'eventualità di elezioni anticipate nell'immediato futuro.

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SDA-ATS