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Bulgaria: nuove proteste contro governo e procura

Continuano in Bulgaria le proteste contro il governo. KEYSTONE/AP/Valentina Petrova sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2020 - 11:11
(Keystone-ATS)

Si intensificano in Bulgaria le proteste popolari contro il governo e la procura generale accusati di corruzione e arbitrio politico.

Ieri sera, per il 16/mo giorno consecutivo, migliaia di manifestanti hanno bloccato gli incroci principali della rete stradale nella capitale Sofia provocando disagi nel traffico. Alle richieste di dimissioni del premier Boyko Borissov e del procuratore generale Ivan Ghescev, si è aggiunto anche l'appello a convocare un'Assemblea costituente per emendare la Costituzione.

I manifestanti hanno 'bombardato' la facciata del palazzo del Consiglio dei ministri con uova di quaglia. "Con queste uova volevano chiuderci la bocca ma noi le restituiamo alla quaglia poligama in quell'edificio", ha detto uno dei manifestanti citato dall'agenzia Bta, riferendosi al premier Borissov.

La piazza davanti alla sede del governo era gremita di giovani e famiglie con bambini che cantavano l'inno nazionale e canzoni patriottiche.

Gruppi di dimostranti hanno bloccato gli ingressi della tv pubblica Bnt, chiedendo le dimissioni del suo direttore generale Emil Koshlukov. La maggioranza del partito conservatore Gerb del premier Borissov ha intanto approvato in Parlamento le dimissioni di cinque ministri, decise dal premier, e la nomina dei nuovi responsabili di Sanità, Finanze, Economia, Interno e Turismo.

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