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Membri della minoranza Rohingya in fuga dal Myanmar.

KEYSTONE/EPA/ABIR ABDULLAH

(sda-ats)

Didier Burkhalter è "deluso ma non sorpreso" dall'atteggiamento di Aung San Suu Ki nella crisi riguardante la minoranza musulmana birmana dei Rohingya.

Lo ha detto lo stesso consigliere federale stasera all'ats, precisando di essere in contatto con diversi attori nella regione asiatica.

"Le relazioni di Aung San Suu Ki con i Rohingya sono sempre state difficili e crudeli", ha affermato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che nel 2012 a Berna aveva incontrato la donna, insignita del Premio Nobel per la pace, che è nel frattempo diventata capo del governo birmano. La Svizzera - ha proseguito Burkhalter - continuerà ad essere molto attiva in Myanmar.

In seguito alle numerose critiche per come la questione è stata gestita, Aung San Suu Ki ha deciso di annullare la sua partecipazione all'Assemblea Generale dell'ONU a New York. Martedì pronuncerà un discorso televisivo sulla situazione nello Stato Rakhine, nell'ovest della Birmania, dove secondo le Nazioni Unite è in corso una pulizia etnica.

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SDA-ATS