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Burkhalter a Berlino: fisco e buoni rapporti

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2012 - 19:27
(Keystone-ATS)

La Germania rimane "molto interessata" all'accordo fiscale con la Svizzera, firmato ma non ancora ratificato. Lo ha assicurato oggi il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle ricevendo a Berlino il consigliere federale Didier Burkhalter, il quale a sua volta ha affermato davanti ai giornalisti dopo l'incontro: "Crediamo che l'accordo andrà in porto".

Westerwelle ha informato l'ospite elvetico delle discussioni tuttora in corso tra il ministero federale tedesco e i Länder che continuano a fare resistenza. Se però l'accordo non dovesse riuscire, le buone relazioni tra i due Paesi non ne risentiranno, ha indicato il capo della diplomazia elvetica. "La Svizzera non è un'isola", ha aggiunto, sottolineando l'interesse di Berna ad avere buoni rapporti con i vicini ed è questo l'obiettivo del viaggio compiuto in Germania dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Il ministro tedesco ha inoltre espresso "profonda preoccupazione" per il programma atomico portato avanti dall'Iran: Teheran ha diritto a possedere energia atomica ad uso civile, ma un armamento nucleare non sarebbe accettabile, ha precisato. E Burkhalter, da parte sua, ha manifestato la disponibilità della Svizzera a favorire il dialogo.

Nel corso dell'incontro di Berlino, oltre alle questioni bilaterali i due ministri degli esteri hanno parlato di rapporti con l'Unione europea e di presidenza svizzera dell'OSCE nel 2014.

Stando a informazioni del DFAE, Burkhalter ha illustrato la strategia di politica estera da lui stesso presentata recentemente e che pone l'accento sulle relazioni con i Paesi vicini. L'incontro con Westerwelle, il primo tra i due ministri, fa seguito a quelli già avuti dal consigliere federale con i suoi omologhi austriaco, italiano e francese.

La Germania è il Paese con cui la Svizzera intrattiene le relazioni più intense. Questo rapporto particolarmente stretto costituisce un solido presupposto per sviluppare la cooperazione tra i due Stati, legati da oltre 200 accordi e da quelli bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), che includono la libera circolazione delle persone e l'adesione a Schengen, fa sapere il DFAE.

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