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Anticipare, cooperare, innovare. Queste le tre parole chiave per rispondere ai rischi e alle sfide in materia di politica estera e di sicurezza, secondo quanto affermato stamane a Berna dal consigliere federale Didier Burkhalter alla Conferenza degli ambasciatori svizzeri, che durerà fino a giovedì.

All'evento, articolato su quattro giornate e dedicato al tema "La Svizzera a tu per tu con le incognite e le sfide della politica estera e di sicurezza", partecipano 230 tra diplomatici e rappresentanti della Confederazione all'estero.

Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha sottolineato come l'attuale scenario politico mondiale richieda da parte della Svizzera un impegno innovativo e lungimirante in politica estera. Solo contribuendo a plasmare il proprio contesto e assumendo le proprie responsabilità, la Svizzera potrà promuovere efficacemente gli interessi e i valori in cui crede.

Burkhalter ha inoltre illustrato la politica europea del Consiglio federale specificando che la sostenibilità a lungo termine della via bilaterale dipende dalla soluzione delle questioni istituzionali.Domani, nel corso della seconda giornata di lavori, interverrà Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), nella sua veste di presidente della Confederazione.

Analogamente agli anni passati, a singoli workshop prenderanno parte anche membri del Consiglio federale. È infatti prevista la partecipazione di Alain Berset, Doris Leuthard, Johann Schneider-Ammann, Simonetta Sommaruga e Eveline Widmer-Schlumpf, oltre alla cancelliera Corina Casanova.

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SDA-ATS