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Il consigliere federale Didier Burkhalter ha ricevuto oggi alla Residenza del Lohn a Kehrsatz (BE) la ministra italiana degli affari esteri Emma Bonino. I colloqui erano incentrati su temi bilaterali ed europei, così come aspetti internazionali e multilaterali. I due ministri, al loro primo incontro, si sono detti convinti di poter trovare rapidamente soluzioni ai contenziosi in sospeso in materia fiscale e dei trasporti.

"L'importante è dire questa sera che si comincia a dialogare su tutto il pacchetto, perché l'obiettivo finale è trovare una soluzione a tutti i sei punti tra cui l'accordo di doppia imposizione e l'accesso al mercato europeo", ha detto Burkhalter.

Oltre alla conclusione di un accordo fiscale, si devono regolare le questioni delle "liste nere" per le persone e le aziende svizzere, dell'imposizione per i lavoratori frontalieri e della situazione dell'enclave di Campione d'Italia.

"Siamo entrambi ottimisti e fiduciosi che si possa rapidamente arrivare ad una soluzione complessiva che riguarda il pacchetto dei sei punti del dossier fiscale", ha ribadito Emma Bonino, precisando che sull'intesa fiscale fra Italia e Svizzera non esiste un'agenda precisa. I due gruppi di negoziatori sono pronti e possono mettersi all'opera anche subito, ha aggiunto lodando il "buona lavoro" fatto da Eveline Widmer-Schlumpf e dal ministro italiano del Tesoro Fabrizio Saccomanni in luglio a margine della riunione del G20 di San Pietroburgo.

I colloqui hanno offerto l'opportunità di uno scambio di opinioni anche sulla cooperazione bilaterale in generale e in vista dell'esposizione universale di Milano del 2015 nonché sull'approvvigionamento energetico e gli aspetti finanziari, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota.

Didier Burkhalter ha ricordato che alla Svizzera stanno a cuore i collegamenti Mendrisio-Varese, che dovrebbe essere pronto per l'esposizione universale, e l'accesso alle nuove trasversali ferroviarie.

Il ministro degli esteri elvetico ha anche illustrato al suo omologo italiano la politica europea della Svizzera. Il 21 agosto, ricorda il DFAE, il Consiglio federale ha inviato in consultazione presso le Commissioni di politica estera delle Camere federali e i Cantoni un progetto di mandato negoziale con l'Unione europea in ambito istituzionale, con l'obiettivo di consolidare e rinnovare la via bilaterale.

Durante l'incontro sono stati affrontati pure temi multilaterali come le priorità della presidenza svizzera dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel 2014 - promozione della sicurezza e della stabilità, miglioramento delle condizioni di vita e rafforzamento della capacità operativa dell'OSCE - e la prossima Assemblea generale dell'ONU a New York. I due hanno inoltre discusso della situazione in Medio Oriente e in Siria.

Parlando della Siria Berna e Roma hanno ribadito il sostegno all'iniziativa sul controllo dell'arsenale chimico di Damasco e intravvedono una possibilità di rilanciare una soluzione politica al conflitto.

Sulla questione, dopo l'incontro con il collega svizzero, la Bonino ha affermato: "Ho pensato dall'inizio che era una strada in salitissima, ma penso altrettanto che in attesa del voto del Senato e del Congresso (degli USA) e dei lavori degli ispettori dell'Onu, si apre una piccola finestra di tempo che credo valga la pena di utilizzare al massimo". "Non ho garanzie che funzioni, non le ha nessuno, ho solamente, come molti, la garanzia dell'impegno", ha aggiunto.

L'Italia è, dopo la Germania e gli USA, il terzo più importante partner commerciale della Svizzera, con un volume di scambi che nel 2012 ha raggiunto 33,8 miliardi di franchi. Sempre stando al DFAE, attualmente sono circa 50'000 gli svizzeri che vivono nella Penisola e circa 500'000 i cittadini italiani residenti nella Confederazione. I frontalieri italiani che lavorano in Svizzera sono circa 60'000.

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SDA-ATS