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La restituzione alla Nigeria di 321 milioni di dollari (320,6 milioni di franchi), saccheggiati dall'ex dittatore Sani Abacha e bloccati dalla giustizia elvetica, è in dirittura d'arrivo.

Il ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter e quello della giustizia nigeriano Abubakar Malami San hanno firmato oggi ad Abuja una lettera d'intenti in questo senso.

La somma oggetto dell'intesa era inizialmente depositata su conti in Lussemburgo dove era stata bloccata su ordine del Ministero pubblico di Ginevra.

La lettera d'intenti vincola la restituzione a un "monitoring della Banca Mondiale (BM)" che dovrà verificare l'utilizzazione dei fondi: la somma potrà servire esclusivamente per finanziare "programmi sociali in favore della popolazione nigeriana", indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Inchieste mediatiche il mese scorso hanno evidenziato grosse lacune nelle verifiche della BM in merito ai 235 milioni di dollari restituiti ad Abuja dal Liechtenstein tra dicembre 2013 e giugno 2014. Stando al settimanale romando L'Hebdo, che cita documenti giudiziari in suo possesso, la Nigeria ha tentato di usare questi fondi per acquistare armi, in violazione delle norme internazionali, sostenute dalla stesa BM.

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SDA-ATS