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Armonizzare con le autorità serbe gli obiettivi della futura presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Questo lo scopo della visita del consigliere federale Didier Burkhalter oggi a Belgrado. La Svizzera presiederà infatti l'OSCE nel 2014, la Serbia l'anno dopo.

Burkhalter e le autorità serbe - il presidente Tomislav Nicolic, il primo ministro Ivica Dacic e il ministro degli esteri Ivan Mrkic - hanno convenuto di presentare a giungo a Vienna, in occasione della riunione del Consiglio permanente dell'OSCE, le priorità comuni della presidenza.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) punta alla riforma dell'organizzazione. La Svizzera s'impegnerà per rafforzare l'OSCE sul piano politico e istituzionale e prepararla ad affrontare le sfide future. Intende inoltre "incentivare la partecipazione della società civile nella promozione dei diritti dell'uomo, della democrazia e dello Stato di diritto", si legge in un comunicato del DFAE.

Serbia e Svizzera sono d'accordo sulla necessità del controllo degli armamenti e delle misure di consolidamento della fiducia in campo militare.

Ieri Burkhalter era stato in Bosnia-Erzegovina. Durante i colloqui a Sarajevo con i membri della presidenza tripartita e con il ministro degli esteri Zlatko Lagumdzija, il capo del DFAE ha parlato anche delle possibilità di approfondire le relazioni bilaterali. I due Paesi collaborano già in vari ambiti, tra cui la formazione professionale, la sanità, la migrazione e la giustizia.

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SDA-ATS