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Burkhalter parla di Ucraina e UE con ministro britannico

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2014 - 18:18
(Keystone-ATS)

Il ruolo dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nella ricerca di una soluzione della crisi ucraina e l'iniziativa sull'immigrazione di massa sono stati al centro di un pranzo di lavoro oggi a Berna tra il presidente della Confederazione Didier Burkhalter e il ministro britannico per gli affari europei David Lidington.

Questi si è mostrato molto interessato alla valutazione della situazione in Ucraina da parte di Burkhalter, che attualmente è anche presidente dell'OSCE, e lo ha ringraziato per i suoi sforzi. I due hanno scambiato pareri su una possibile soluzione, ha indicato all'ats il ministero degli esteri britannico.

Nei colloqui alla Casa von Wattenwyl ha partecipato anche Heidi Grau, a capo della "Task Force OSCE" in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha comunicato l'ambasciata britannica a Berna. Lidington ha assicurato all'OSCE il sostegno del suo paese alla missione allargata di osservatori in Ucraina.

Stando al DFAE Burkhalter ha inoltre spiegato al suo interlocutore che la Svizzera intende attuare l'iniziativa sull'immigrazione di massa e al contempo mantenere la via bilaterale con l'Unione europea.

I due ministri hanno pure parlato degli ultimi sviluppi in Siria e in Iraq, degli sforzi congiunti nella lotta contro il terrorismo, della mobilitazione della comunità internazionale contro l'epidemia di ebola nell'Africa occidentale così come della collaborazione tra i due paesi in vari settori.

Nella sua nota l'ambasciata britannica ha sottolineato le strette relazioni politiche ed economiche tra Berna e Londra, ricordando che nel 2012 la Gran Bretagna ha esportato più servizi in Svizzera che verso tutti i paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) messi assieme.

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