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Il ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter ha ricevuto oggi alla Casa von Wattenwyl di Berna il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier.

I due capi della diplomazia hanno discusso di relazioni bilaterali tra Svizzera e Germania, nonché di questioni europee e internazionali.

Il ministro tedesco ha detto di sperare in una soluzione tra la Svizzera e l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone. A suo avviso, però, la questione di una possibile clausola di salvaguardia è prematura. "I rapporti con la Svizzera sono importanti per me e per il governo tedesco", ha aggiunto Steinmeier alla stampa, precisando che auspica di poter far avanzare il dossier.

Integrare i Paesi vicini

Dal canto suo, Burkhalter ha dichiarato che "le discussioni mostreranno se c'è qualcosa da negoziare". La Svizzera non vuole discutere con l'UE del principio della libera circolazione, ma unicamente delle modalità di applicazione, ha spiegato il ministro elvetico.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) intende integrare i Paesi confinanti con la Confederazione nel dialogo e condurre discussioni parallele su altri dossier per ottenere una soluzione globale.

In questo ambito Berna vuole intensificare i contatti con Berlino, ha precisato Burkhalter. L'occasione si presenterà in particolare il prossimo 3 settembre durante la visita di lavoro in Svizzera della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Progetti di mediazione comuni

Rallegrandosi dell'eccellenza delle relazioni tra i due Paesi, i due ministri hanno peraltro auspicato di intensificare la collaborazione per contribuire a risolvere le grandi crisi internazionali del momento.

Burkhalter ha evocato i progetti di mediazione comuni. Il consigliere federale ha insistito sulla possibilità di "fare di più", in particolare per quel che concerne la Palestina, la Tunisia, la Siria e la Libia. Ha poi menzionato un'iniziativa svizzera per un migliore rispetto del diritto internazionale umanitario, in collaborazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

Dopo i colloqui ufficiali alla Casa von Wattenwyl il ministro tedesco ha poi effettuato una visita di cortesia alla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.

OSCE

Poco prima, Burkhalter ha aperto l'annuale Conferenza degli ambasciatori 2015, alla presenza di Steinmeier. Nel suo discorso, il capo del DFAE si è pronunciato a favore di una "politica estera innovativa basata sul dialogo e la prossimità con i cittadini per il bene della Svizzera, dell'Europa e per un mondo più pacifico".

Dal canto suo, davanti ai diplomatici elvetici, il ministro tedesco si è congratulato con la Confederazione per il ruolo svolto nell'ambito della presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). "Si tratta ora di rendere l'OSCE ancora più efficace, in particolare per quanto riguarda il dossier ucraino", ha detto Steinmeier.

In questo contesto, il ministro tedesco ha voluto rendere omaggio alla diplomatica svizzera Heidi Tagliavini, per i suoi sforzi di mediazione in Ucraina. Le ha consegnato la grande Croce del merito tedesco (con la stella). La Germania assumerà l'anno prossimo la presidenza dell'OSCE.

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SDA-ATS