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Didier Burkhalter e Harlem Desir

KEYSTONE/AP/MICHEL EULER

(sda-ats)

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha firmato oggi a Parigi un accordo intergovernativo fra Svizzera e Francia relativo alla fiscalità applicabile all'aeroporto di Basilea-Mulhouse (EuroAirport).

uesta intesa permette di assicurare lo sviluppo e l'attrattiva dello scalo, annuncia oggi in una nota il Dipartimento degli affari esteri (DFAE).

Stando al comunicato, la collaborazione punta a fornire la necessaria sicurezza giuridica alle imprese che si sono stabilite all'interno della struttura, uno degli obbiettivi che la Svizzera si era prefissata. Per queste società, la pressione fiscale rimarrà simile a quella attuale anche in futuro.

Burkhalter ha siglato l'accordo col segretario di Stato agli affari europei Harlem Désir a margine di un incontro con il ministro degli esteri francese Jean-Marc Ayrault al Quai d'Orsay, nella capitale transalpina. Durante il colloquio col suo omologo, il capo del DFAE ha trattato questioni bilaterali e temi d'attualità, come la situazione in Medio Oriente.

L'EuroAirport è una delle maggiori infrastrutture economiche della regione ed è il terzo scalo elvetico per importanza. Ha accolto più di 7 milioni di passeggeri nel 2016. Circa 6200 persone vi lavorano, di cui più di 4000 sono attive in una cinquantina di aziende che si trovano nella parte elvetica. Secondo uno studio del cantone di Basilea Città del 2008, sono 30'000 gli impieghi nei dintorni riconducibili in qualche modo all'aeroporto.

Il DFAE afferma che l'intesa firmata oggi, già approvata dal Consiglio federale lo scorso 25 gennaio, rispetta i principi che erano stati definiti nella dichiarazione d'intenti del 23 gennaio 2016.

Nel testo figurano ad esempio l'applicazione dell'IVA e l'indennità per le prestazioni della Direzione generale dell'aviazione civile nel settore svizzero dello scalo, così come la suddivisione fra i due Paesi dei proventi dell'imposta sulle società versata dall'aeroporto.

Inoltre, per le imprese nell'area elvetica, viene regolata l'applicazione dell'imposta francese sui redditi, di quella svizzera sul capitale e, di conseguenza, il non pagamento delle principali tasse annesse e locali francesi, dato che l'imposta svizzera viene riconosciuta come equivalente, indica il DFAE.

L'accordo entrerà in vigore quando la Francia avrà completato le sue procedure interne di approvazione.

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SDA-ATS