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PARIGI - Il governo francese è pronto a sfidare il Consiglio di Stato pur di imporre una legge che preveda il divieto "assoluto" del burqa, non solo nelle amministrazioni o nei trasporti pubblici (come proposto, tempo fa, da un commissione parlamentare ad hoc), ma ovunque, strada compresa.
Il disegno di legge sarà presentato già a maggio, è stato annunciato un po' a sorpresa oggi in conclusione di un consiglio dei ministri settimanale. "Il divieto deve essere generale, in tutto lo spazio pubblico, perché la dignità della donna non si divide", ha detto ai giornalisti il portavoce del governo, Luc Chatel. "Deve essere fatto di tutto - ha aggiunto - affinché nessuno si senta stigmatizzato per la sua fede e le sue pratiche religiose".
E' la decisione drastica del presidente Nicolas Sarkozy che, dopo la recente sconfitta elettorale, ha preso a rincorrere i voti dell'estrema destra ed è "tornato ad indossare i panni - scrive oggi Le Monde - di primo flic di Francia", come quando era ministro dell'Interno. Ma essa si scontra con il parere del Consiglio di Stato, la più alta giurisdizione amministrativa francese, che a fine marzo aveva sostenuto che né il principio di laicità né quello della dignità della persona, possono vietare ad una donna di indossare il velo integrale, burqa o niqab, nelle strade. Una tale direttiva, avevano precisato i "saggi" di Parigi, "non avrebbe nessun fondamento giuridico".

SDA-ATS