Gli Stati Uniti hanno favorito l'evacuazione dal Burundi di cittadini americani, canadesi e altri stranieri ritenendo che la situazione nel Paese africano resti "volatile" nonostante il fallimento del golpe militare contro il presidente Pierre Nkurunziza.

Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento di Stato, Jeff Rathke. "Oltre a una ventina di cittadini americani su tre voli charter decollati domenica per Kigali, gli Usa hanno assistito nella partenza quattro cittadini canadesi e altri stranieri", ha affermato Rathke, secondo cui gli Usa hanno ricevuto richieste di aiuto da "diverse missioni diplomatiche".

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