Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

MILANO - Molto probabilmente non era una prostituta la ragazza trovata senza vita due giorni fa nelle acque del lago di Como, a Laglio, e a cui, per ora, nemmeno la foto diffusa ieri ha consentito di dare un nome o di aprire uno spiraglio nelle indagini. Da quando è stata diramata l'immagine del volto della giovane vittima, uccisa brutalmente, sono arrivate agli investigatori una decina di telefonate di persone convinte di aver già visto quel viso ma che per i carabinieri si sono rivelate poco attendibili.
Così i militari continuano a scavare partendo, in particolare, dai due piccoli tatuaggi ritrovati sul corpo della donna, che si presume sia originaria dell'Est Europa, tant'é che stanno anche ascoltando alcuni tatuatori nella speranza di trovare l'autore di quel cupido e di quel sole disegnati sulla sua pelle. Inoltre si continuano a controllare gli alberghi e le pensioni che si trovano sulle sponde del lago e nei dintorni per cercare di scoprire se la ragazza abbia dormito in zona prima di essere assassinata.
Chi sta conducendo le indagini al momento si sente però di escludere che quella trovata morta nelle acque di Laglio sia una prostituta. Questo in quanto gli indumenti intimi che indossava, un paio di slip neri e una canottiera, non fanno pensare a una lucciola né a una escort di alto bordo. L'ipotesi più accreditata è che si trattasse di una ragazza normale, il cui cadavere è stato in acqua dai tre ai sette giorni, prima di riaffiorare nel paesino lariano, noto per la villa dell'attore George Clooney.
Paesino di pochi abitanti che, da quando, è stato ritrovato il cadavere della donna misteriosa, come ha raccontato un impiegato comunale, è "un po' sotto choc" ed è diventato meta di qualche turista curioso che "passa, osserva, chiede, anche se non c'é nulla da vedere".

SDA-ATS