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La Svizzera è disposta a concedere l'assistenza amministrativa in materia fiscale alla Francia riguardo agli averi bancari di Claude Makelele. L'ex calciatore francese di origine congolese, neo allenatore del Bastia, detiene o deteneva valori patrimoniali all'UBS. La decisione di Berna, pubblicata oggi sul Foglio federale, può essere contestata entro 30 giorni con un ricorso al Tribunale amministrativo federale.

L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non ha voluto precisare le ragioni della richiesta d'assistenza amministrativa francese. Può trattarsi di un caso di frode o evasione fiscale, ma anche semplicemente di una questione di doppia imposizione di reddito o patrimonio, in base al trattato in materia in vigore tra Svizzera e Francia.

È possibile che la richiesta di Parigi sia collegata agli investimenti effettuati nel Footbal Club Servette dal 41enne Makelele, già giocatore della nazionale francese e di diverse squadre di prestigio, tra cui Real Madrid e Chelsea. Nel 2004, l'ex procuratore di Makelele e allora presidente del club ginevrino Marc Roger aveva chiesto al calciatore di entrare nel capitale azionario della squadra, nel frattempo fallita. Cosa che Makelele aveva fatto giungendo a detenere, secondo indicazioni fornite dallo stesso Roger, una quota azionaria tra il 5 e il 10 per cento. Marc Roger è stato condannato nel 2008 dalla Corte correzionale di Ginevra a due anni di carcere con la condizionale per cattiva gestione e falsità in documenti.

SDA-ATS