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"Il Qatar dovrebbe essere spogliato della Coppa del Mondo del 2022, se venissero confermate le accuse scioccanti di corruzione" da parte di un alto funzionario dello Stato del Golfo che avrebbe pagato milioni di dollari per ottenere i voti nella votazione per l'assegnazione del Mondiale. È la dura presa di posizione di Nick Clegg, vice primo ministro inglese su twitter dopo le rivelazioni del "Sunday Times".

Secondo il politico britannico "il processo di scelta per ospitare la Coppa del Mondo del 2022 dovrà essere ripetuta in modo equo e trasparente", dopo la scoperta di e-mail che dimostrano che centinaia di migliaia di dollari sono stati dati ai funzionari calcistici africani. "Queste sono affermazioni scioccanti sul processo di assegnazione della Coppa del Mondo 2022 se si dimostreranno vere, la Fifa deve eseguire nuovamente la votazione in modo equo e trasparente".

Parlando ad un evento a Newark, il primo ministro inglese David Cameron si era detto sorpreso che l'Inghilterra avesse perso la corsa per la Coppa del Mondo e ha aggiunto che si sarebbe dovuto "aspettare e vedere" in attesa delle decisioni della Fifa. Il suo intervento arriva dopo quello di Greg Dyke, il presidente della Football Association britannica, il quale ha detto che se il processo di assegnazione della Coppa del Mondo al Qatar era "corrotto" doveva essere "fatto di nuovo".

Intanto, i responsabili del calcio australiano stanno seriamente considerando di fare un'altra offerta per ospitare la Coppa del Mondo del 2022 se il Qatar perderà i diritti della competizione. L'Australia è stata umiliata nella corsa ad ospitare il Mondiale, nel corso della votazione del 2010, quando ha ricevuto un solo voto pur avendo speso 40 milioni di dollari per promuovere il suo progetto. La Football Federation Australiana sta valutando una nuova candidatura per il 2022 se la competizione verrà riaperta, come riporta il quotidiano "The Australian". La posizione dalla federazione è però più attendista. Un portavoce ha spiegato che la Federazione sta monitorando l'inchiesta della Fifa da molti mesi ed è "molto interessata" alla risposta. "Prendiamo atto delle gravi accuse", ha detto il portavoce. "A questo punto, possiamo solo continuare a favorire un processo completo che riveli tutti i fatti in modo tempestivo".

SDA-ATS