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California: non può votare da casa, porta neonata in aula

La deputata democratica Buffy Wicks prende la parola davanti all'assemblea della California con la figlia di un mese fra le braccia KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2020 - 08:32
(Keystone-ATS)

Le era stata negata la possibilità di votare da casa perchè la maternità non è tra le categorie considerate a rischio dalla norme anti-Covid e così una deputata della California ha portato la sua neonata in aula.

"Credo fortemente nella necessità di approvare questa legge", ha dichiarato Buffy Wicks quando ha preso la parola in assemblea tenendo tra le braccia sua figlia di un mese avvolta in una coperta a righe.

"Anche Elly la pensa così", ha detto scherzando dopo che la bambina ha emesso qualche gemito. Finito il discorso si è congedata concludendo: "Scusate ma adesso vado ad allattare la mia bambina". Pur di essere presente in aula Wicks ha guidato per due ore, da San Francisco a Sacramento.

Il video è diventato virale sui social media e il presidente dell'assemblea, Anthony Rendon, ha chiesto scusa alla deputata per averle negato il diritto di votare a distanza. "Non intendevo mancare di rispetto né al suo ruolo di deputata né a quello di madre", ha dichiarato in un comunicato spiegando che il voto da remoto è concesso alle categoria ad alto rischio coronavirus e la maternità non rientra tra queste.

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